Le tue foto sono nel cloud. Ma hai davvero un backup?

Il telefono dice che le foto sono salvate nel cloud e quindi viene naturale pensare che siano al sicuro. Ma sincronizzazione e backup non sono sempre la stessa cosa. La differenza purtroppo si capisce bene quando sparisce qualcosa a cui tenevamo.

Facciamo una foto, vediamo che è finita “nel cloud” e mentalmente archiviamo il problema. Al sicuro. Il cloud, detto in modo semplice, significa che quei file vengono conservati anche su computer remoti raggiungibili tramite internet, invece di vivere soltanto dentro il telefono che abbiamo in mano.

La parte meno intuitiva è la sincronizzazione. Significa che più dispositivi cercano di mostrarti la stessa raccolta sempre aggiornata. Scatti una foto sul telefono e compare sul computer. La modifichi e trovi la modifica anche altrove. Però vale pure per le cancellazioni. Apple, per esempio, specifica che con iCloud Photos una foto eliminata da un dispositivo viene eliminata anche dagli altri dispositivi sincronizzati. Normalmente rimane recuperabile per 30 giorni, poi può sparire definitivamente.

Un backup è una cosa leggermente diversa: è una copia separata che puoi recuperare quando l’originale non c’è più. Ed è interessante che Apple stessa dica che le immagini presenti in iCloud Photos non vengono duplicate nel normale backup iCloud e suggerisca di conservare copie di backup della propria libreria.

Sembra una sottigliezza tecnica, finché non pensi a cosa c’è davvero nella galleria del telefono. Vacanze di dieci anni fa. Foto dei genitori. Video dei figli. Una serata con amici che magari non si ripeterà più. Documenti fotografati al volo. Sono file, certo, ma spesso sono anche pezzi della nostra vita.

Anche il National Cyber Security Centre britannico consiglia di fare copie regolari dei file importanti e di mantenerle separate dal computer principale. Non serve trasformarsi in maniaci dei backup. Basta capire il principio: un singolo errore, guasto o problema non dovrebbe poter cancellare contemporaneamente tutto quello che abbiamo.

Continuerei comunque a usare i servizi cloud senza pensarci due volte. Sono comodi e fanno un lavoro enorme senza che ce ne accorgiamo. Però c’è una cosa che vale la pena ricordare: vedere la stessa foto sul telefono, sul tablet e sul computer non significa necessariamente possedere tre copie indipendenti. A volte stai semplicemente guardando la stessa libreria da tre finestre diverse.

Alessio

Consulente tecnologico, sviluppatore software e problem solver. Condivido esperienze e riflessioni pratiche su tecnologia, operations e prodotti digitali.