Quando si parla di connessione internet guardiamo quasi sempre un numero: i Mbps. Più sono alti, migliore deve essere la connessione. In realtà, nell’utilizzo quotidiano, la velocità pura racconta solo una parte della storia.
La latenza è, semplificando, il tempo che impiega un dato ad andare da un punto all’altro e tornare indietro. Puoi avere una connessione velocissima e tantissima banda disponibile, ma se ogni richiesta impiega troppo tempo a ricevere una risposta, tutto continuerà a sembrare lento. Lo noti soprattutto con desktop remoti, chiamate, gaming e applicazioni che devono comunicare continuamente in tempo reale.
È una di quelle cose che trovo interessanti perché dimostra quanto i numeri, da soli, possano essere fuorvianti. Una linea da 1 Gbps fa sicuramente una bella figura sulla carta, ma se dietro hai sistemi progettati male, server dall’altra parte del mondo o servizi che aspettano continuamente altri servizi, aggiungere altra banda non risolve automaticamente il problema.
Alla fine è un principio che vale anche oltre il networking: performance non significa soltanto fare più cose al secondo. Molto spesso significa semplicemente ridurre il tempo perso tra una cosa e l’altra. Ed è proprio lì che una tecnologia comincia davvero a sembrare veloce.
